Il piacere della pittura, la gioia nel dipingere. Maurizio Rinaudo si è buttato con entusiasmo nell'arengo artistico prediligendo l'aria libera, i campanili dei nostri paesi, le torri dei nostri borghi, qua e là, coinvolgendo passanti ed abitanti. Con i suoi tagli in verticale ha inquadrato i campanili e le facciate delle chiese, emblematici segnali di Osasco, di Monte Bruno, di Garzigliana, di Porte, di Abbadia Alpina, di Pinerolo. La fuga della strada ti porta ai piedi di queste torri e le case, che fanno da quinte, inscenano momenti di vita: mercato, passeggiata, ritrovo, umanità. Il suo orizzonte pittorico si amplia, ed ecco memorie di viaggi, memorie di stagioni: affascina la neve sugli alberi brulli e nervosi, si posa sulle cascine. Nasce un'atmosfera di raccoglimento adatta per chi voglia rifugiarsi. professore Marco Marchiando Pacchiola
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